
L’ENEL, a seguito dell’efficientamento energetico del Centro Paolo VI e in virtù della realizzazione di un impianto fotovoltaico capace di produrre a regine 200 kilowatt di potenza (di cui 140 di accumulo), a suo tempo aveva avvisato i tecnici dello Studio di Progettazione Energo della necessità di installare una cabina elettrica per trasformare l’energia elettrica proveniente dalle reti di media tensione (MT) in una forma adatta all’alimentazione di edifici, impianti industriali, strutture pubbliche e residenziali a bassa tensione (BT), come il Centro Paolo VI.
A tale scopo, una specifica squadra di lavoratori dell’Impresa Edile Ruffato Mario Srl (General Contractor dell’appalto), prima si è messa a scavare, poi ha gettato la piattaforma di fondazione e infine ha installato sul lato Ovest del Centro Paolo VI una nuova cabina elettrica in CAV (Cemento Armato Vibrato). Essa infatti nei prossimi anni campeggerà non lontano dall’ingresso del nuovo Auditorium confinante con il Parco Guizze, con il quale cercherà di mimetizzarsi grazie al colore verde con cui è stata dipinta.


Una volta finiti i lavori del 110% Onlus, saranno tante le migliorie apportate alla nostra struttura dai lavori di efficientamento energetico. La nuova cabina è una delle novità più visibili (prima non c’era), dobbiamo solo farci l’abitudine, forse, per apprezzarla fino in fondo, dovremo toccare con mano i tanti vantaggi dei nuovi impianti (ivi compreso il risparmio di gas).