
Nella mensa gremitissima del Centro Paolo Sesto e nell’ampio laboratorio del Gabbiano (un’unica sala da tempo non basta più), si è svolto domenica scorsa il Pranzo sociale 2025.
L’affluenza, anche quest’anno, è andata oltre le più rosee attese. Più di 380 commensali (senza contare i camerieri-volontari e il personale di cucina), per un totale di circa 430 persone, divise tra soci lavoratori, soci utenti, familiari, volontari e simpatizzanti del Centro Paolo Sesto.
I “nostri” cuochi, come sempre, per l’occasione hanno preparato un menù raffinato e a chilometro zero, che ha soddisfatto i palati di tutti e dato il giusto risalto ai tanti prodotti “della casa”, ortaggi in primis.
Durante e dopo il pranzo i commensali hanno anche potuto apprezzare e acquistare i tanti prodotti della serra e dei terreni agricoli lavorati dalla Cooperativa Sociale Il Graticolato che, opportunamente confezionati, sono diventate incantevoli strenne natalizie. Il ricavato della vendita di tali prodotti – inutile sottolinearlo – concorre a finanziare tanti progetti che in questo momento si stanno realizzando all’interno della struttura.
Ma quest’anno c’erano due motivi in più per partecipare al pranzo sociale. In primis, sono stati infatti ufficialmente conclusi i lavori di efficientamento energetico realizzati grazie al Bonus 110% Onlus, e quindi tutti hanno potuto finalmente apprezzare le tante migliorie apportate al Centro Paolo VI, che non è mai stata così bello! Inoltre, il pranzo sociale è stato allietato dalla presenza del comico Barutz, in arte “nonna Marisa”, che, reduce dai successi mietuti a piene mani sui social, è sbarcato al Centro Paolo VI per farci ridere a crepapelle.


Con il pranzo sociale 2025 si chiude un anno davvero speciale; pieno di cantieri, di disagi, ma anche di molte soddisfazioni: la conclusione dei vari cantieri e l’avanzamento di quelli ancora in corso (Cubo 2 e auditorium, su tutti).
Il 2026 sarà un anno ancora diverso, dove potremo finalmente raccogliere i frutti (e i vantaggi) di quanto abbiamo sin qui seminato.