Per il secondo anno consecutivo la Fondazione Zancan di Padova è stata incaricata dall’Ambito Territoriale Sociale VEN_15 (Alta Padovana) di organizzare dei percorsi di supervisione rivolti agli OSS (Operatori Socio Sanitari) e agli Educatori che lavorano nelle strutture degli Enti del Terzo Settore sparsi sul territorio.
A questo scopo gli operatori della Cooperativa Sociale Il Graticolato sono stati suddivisi in cinque gruppi (quattro di OSS e uno di educatori), ogni gruppo è composto da circa dodici operatori della medesima professione e prevede incontri di tre ore ciascuno – per un totale di 16 ore complessive – da svolgere tra ottobre e dicembre del 2025.
I gruppi sono stati formati in modo trasversale, includendo operatori provenienti sia dai servizi diurni che da quelli residenziali, così da favorire il confronto tra diverse esperienze e vari punti di vista. Essi sono seguiti da supervisori formati che accompagnano i partecipanti durante tutto il percorso: il dr. Daniele Seganfreddo per gli OSS e il dr. Oscar Tiozzo per gli Educatori.

Gli obiettivi dell’attività formativa di supervisione professionale sono molteplici. Tra questi, affrontare il burn out degli operatori sociali, cioè prevenire momenti di difficoltà personale o cali di motivazione che pregiudichino la qualità del delicato lavoro quotidianamente svolto a stretto contatto con utenti diversamente abili. Oltre a ciò, particolare attenzione viene data al miglioramento della qualità delle prassi lavorative, ivi compresi gli aspetti legati al piano amministrativo delle procedure e al rapporto con i vari Enti (ULSS, ATS, Amministrazione Locale, Enti del Terzo Settore), con il comune obiettivo di individuare le criticità emergenti e i possibili miglioramenti.
A detta degli operatori coinvolti, la supervisione si sta rivelando un momento formativo utile ed efficace. Ogni tanto è infatti fondamentale fermarsi per riflettere, imparare, confrontarsi, verificare la bontà del lavoro di ciascuno. Insomma, come sempre, la formazione degli operatori fa la differenza. Per questo, nei limiti del possibile, al Centro Paolo VI ci crediamo così tanto!
