
Dopo 13 mesi di onorato (e prezioso) servizio la grande gru del cantiere di efficientamento energetico del Centro Paolo VI è stata smontata qualche giorno fa. Ci è voluta una giornata intera di lavoro e il supporto del braccio di una poderosa gru idraulica per smontare, pezzo dopo pezzo, il grande traliccio che aveva fin qui sovrastato le nostre teste. Grazie ad essa sono stati scaricati e dislocati in ogni dove i tanti materiali e gli innumerevoli macchinari utilizzati nel grande cantiere. La sua sagoma ha informato il territorio – più di ogni manifesto o post sui social – che la struttura di via Buson era oggetto di un massiccio intervento edilizio e tecnologico.
Ora i suoi 30 metri di altezza e i 60 metri di lunghezza del braccio semovente non servono più. Manca infatti solo un mese e mezzo alla fine dei lavori (31 dicembre 2025) e tutto ciò che serviva è stato collocato al suo posto. Non sono ancora stati ultimati gli ultimi allacci degli impianti elettrici e termo-sanitari, l’istallazione delle tende semoventi del chiostro e il collegamento della cabina della media tensione. Anche le rifiniture sono in dirittura d’arrivo e la ditta appaltatrice (la Mario Ruffato Srl di Borgoricco) sta serrando i ranghi per consegnare il tutto in tempo utile.


Manca poco, quindi, tra poche settimane la nostra struttura sarà quasi nuova ed energeticamente performante, anche grazie alla grande gru, alla sua presenza incombente eppure così discreta. Al suo posto, mutatis mutandi, si alzerà tra qualche giorno un bell’albero di Natale. Ogni stagione ha i suoi frutti (e anche i suoi alberi)!